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Qualche consiglio per le famiglie

Luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche, etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le sostanze stupefacenti.

E' importante che la famiglia presti una attenzione privilegiata ai comportamenti del proprio figlio, soprattutto se lo vede particolarmente introverso e chiuso al dialogo. L'adolescenza è una fase della crescita individuale tendenzialmente a rischio in cui le frustrazioni mal tollerate ed il sapore della trasgressione possono esporre ad esperienze devianti.

"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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Guida per i genitori

La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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Qualche consiglio per le famiglie

Luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche, etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le sostanze stupefacenti.

E' importante che la famiglia presti una attenzione privilegiata ai comportamenti del proprio figlio, soprattutto se lo vede particolarmente introverso e chiuso al dialogo. L'adolescenza è una fase della crescita individuale tendenzialmente a rischio in cui le frustrazioni mal tollerate ed il sapore della trasgressione possono esporre ad esperienze devianti.

"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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Guida per i genitori

La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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Qualche consiglio per le famiglie

Luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche, etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le sostanze stupefacenti.

E' importante che la famiglia presti una attenzione privilegiata ai comportamenti del proprio figlio, soprattutto se lo vede particolarmente introverso e chiuso al dialogo. L'adolescenza è una fase della crescita individuale tendenzialmente a rischio in cui le frustrazioni mal tollerate ed il sapore della trasgressione possono esporre ad esperienze devianti.

"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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Guida per i genitori

La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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Qualche consiglio per le famiglie

Luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche, etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le sostanze stupefacenti.

E' importante che la famiglia presti una attenzione privilegiata ai comportamenti del proprio figlio, soprattutto se lo vede particolarmente introverso e chiuso al dialogo. L'adolescenza è una fase della crescita individuale tendenzialmente a rischio in cui le frustrazioni mal tollerate ed il sapore della trasgressione possono esporre ad esperienze devianti.

"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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Guida per i genitori

La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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Luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche, etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le sostanze stupefacenti.

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"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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Luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche, etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le sostanze stupefacenti.

E' importante che la famiglia presti una attenzione privilegiata ai comportamenti del proprio figlio, soprattutto se lo vede particolarmente introverso e chiuso al dialogo. L'adolescenza è una fase della crescita individuale tendenzialmente a rischio in cui le frustrazioni mal tollerate ed il sapore della trasgressione possono esporre ad esperienze devianti.

"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza. Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati, pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza alla iperattività) che costituiscono dei segnali da non sottovalutare.

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La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

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La famiglia è uno dei fattori protettivi più efficaci nella vita dei propri figli per prevenire, in modo particolare, l'uso di droghe tra gli adolescenti. Relazioni familiari solide e un buon rapporto tra genitori e figli consentono di superare le insicurezze e le difficoltà che caratterizzano la fase dell'adolescenza e il passaggio all'età adulta.

Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia diprevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza.

Per questo motivo si intende, anche attraverso la collaborazione di prestigiosi centri internazionali quali il United Nations Office on Drugs and Crime, incentivare e sostenere la conoscenza di programmi educativi volti a migliorare e rafforzare, in modo duraturo, i rapporti all'interno del nucleo familiare, promuovendo l'acquisizione di nuove competenze sia da parte dei genitori che dei figli. L'adozione di questa pubblicazione ne è l'ulteriore conferma.

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